Intolleranze Alimentari

L’unico esame in grado di confermare o escludere con certezza il rapporto causa-effetto fra assunzione di un determinato alimento e presenza di sintomi specifici (di tipo gastro-intestinale, respiratorio, dermatologico, cefalea…) è rappresentato dalla dieta oligoantigenica (o dieta ad eliminazione). Infatti il tema delle intolleranze alimentari è oggi molto dibattuto per cui sono state proposte numerose indagini per la diagnosi. Per i test (effettuati sia in vivo – direttamente sull’individuo – che in vitro, cioè su saliva o sangue) che dovrebbero rivelare la presenza di intolleranze alimentari non esistono ancora studi scientifici controllati che confermino la reale validità dei test stessi. In proposito vedi l’approfondimento

La DIETA OLIGOANTIGENICA.

La DIETA OLIGOANTIGENICA o dieta ad eliminazione, consiste nel seguire per 2 settimane uno specifico regime alimentare a base di alimenti ipoallergizzanti. Gli alimenti previsti dalla dieta oligoantigenica non contengono perciò amine vasoattive (istamina, tiramina), alimenti istamino liberatori, proteine del latte vaccino, additivi, proteine dell’uovo, ecc….

Eliminando tali alimenti, entro pochi giorni si assiste ad una totale scomparsa dei sintomi o un’attenuazione dell’80% di essi, senza incorrere in carenze nutrizionali.

A partire dalla terza settimana si reintroducono i cibi sospetti, gradualmente, uno per volta mediante un diverso piano nutrizionale. A questo punto si valuta la ricomparsa dei sintomi e la relazione con uno o più alimenti specifici.

Il successivo trattamento dell’intolleranza alimentare consiste, come per le allergie, nell’eliminare dalla dieta o consumare in piccole quantità gli alimenti che provocano la reazione.