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Perdere peso senza soffrire la fame si può!

Mediante il giusto equilibrio tra i vari nutrienti (carboidrati, proteine, grassi e vitamine) si può arrivare al proprio peso ideale che è sinonimo di salute fisica e psichica, senza eccessive rinunce ma attraverso una "rieducazione alimentare".

 

 

Sovrappeso ed obesità sono definite come un accumulo anomalo o eccessivo di grasso che comporta un aumentato rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione, dislipidemie (elevati livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue), sindrome metabolica, iperuricemia (gotta), patologie articolari ed altro.

 

Da una prima analisi semplificata si può immaginare come un introito calorico maggiore rispetto alla spesa energetica dell'individuo porti ad un aumento di peso corporeo (viceversa, un introito calorico inferiore comporta una riduzione del peso), con modificazione delle riserve corporee, in particolar modo  verso un aumento delle riserve di grasso corporeo, che è anche la frazione metabolicamente non attiva (a differenza delle cellule muscolari che sono metabolicamente attive). Questo comporta che le persone in sovrappeso ed obese, per una modesta aggiunta o eccedenza calorica nella dieta quotidiana, guadagnano più peso rispetto ad un soggetto normopeso.

Infatti, nell'uomo, sono molteplici i fattori che regolano l'efficienza dei processi metabolici. Tra questi, oltre ad età, sesso, ormoni, genetica, è da considerare il rapporto tra massa magra e massa grassa.

Ciò determina complessivamente anche un abbassamento della qualità della vita, sia a livello fisiologico che psicologico. 

 

 

Ad oggi, le principali cause di mortalità nelle società "ricche" risultano infatti strettamente correlate all'obesità ed al sovrappeso, causate da un'alimentazione scorretta.

 

Le cause di insorgenza di sovrappeso ma soprattutto dell'obesità sono numerose (eziologia multifattoriale) ed ancora non del tutto comprese dal mondo scientifico. I fattori in gioco comprendono il patrimonio genetico, lo stato ormonale (neuro-endocrino) e molte abitudini malsane (fattori ambientali) come sedentarietà ed inadeguate condotte alimentari.

 

Purtroppo la complessità di sovrappeso ed obesità viene sottovalutata e le persone tendono a pensare che sia sufficiente l'"impegno" per ottenere un buon risultato. Spesso ciò porta ad escludere gruppi di cibi dalla dieta, causando malnutrizione per difetto o per eccesso (mancanza o eccesso di nutrienti: esempio la drastica riduzione dei carboidrati dalla dieta per voler dimagrire velocemente e contemporaneamente un aumento delle proteine per avere senso di sazietà) e danni all'organismo.

Inoltre, perdita di peso spesso viene confusa con il dimagrimento. All'opposto, soprattutto nelle fasi iniziali di una dieta dimagrante inadeguata si può avere una veloce perdita di peso in breve tempo ma  questa è causata non dalla perdita e diminuzione della massa grassa (tessuto adiposo) ma da perdita di acqua (che comporta disidratazione) e/o perdita di tessuto muscolare (massa magra).

 

 

Una prima stima del sovrappeso ed obesità si può avere valutando l'Indice di Massa Corporea (IMC o BMI, Body Mass Index).

 

                  Formula per calcolare IMC (BMI):         peso (kg) :  [statura (m) x statura (m)]

                                                                                                 

                                                                                                    oppure

 

                                                                               peso (kg) :  statura (m)  :  statura (m)

 

                                         Esempio: Donna di 60 kg alta 1,65 m avrà un IMC = 60 : 1,65 : 1,65 = 22,03

                                                                               e rientrerà nella categoria normopeso.

 

 

Il valore ottenuto dalla formula si può confrontare negli schemi  riportato sotto per identificare la categoria di appartenenza: 

 

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